Un metodo di selezione
PASSO 1 : Organizzare un insieme di raccolte
Subito dopo aver importato le ultime foto in Lightroom andate nel pannello delle Raccolte e create un insieme ( è come una cartella che può contenere un insieme di parole chiave). Questa cartella al momento è vuota.
PASSO2 : Cancellare le foto errate o inutili
Sicuramente troverete qualche scatto da cestinare tra quelli importati. Prima di ogni altra cosa passate quindi velocemente le foto scaricate e cancellate quelle palesemente inutili.
PASSO3: Create una Raccolta
Ora che le foto inutili sono state cancellate, selezionate tutto e quindi premete CMD+N ( su pc : CTRL+N) per inserire tutte le foto in una nuova raccolta. Quando compare la finestra di dialogo controllate che l’insieme specificato sia quello creato in precedenza.
PASSO 4: Vincenti e perdenti
Doppio click sulla prima immagine (per portarla alla massima dimensione) e quindi SHIFT-TAB per nascondere i pannelli degli strumenti quindi premete la lettera L due volte. In questo modo la foto su sfondo nero non viene influenzata dai vari pannelli e possiamo iniziare a selezionare. A questo punto si utilizza la freccia a destra della tastiera per far avanzare le foto selezionando secondo due semplici criteri:
1) Tasto X per le foto da eliminare istantaneamente ( foto che avevano passato la prima scrematura da anteprima)
2) Tasto P per le foto sicuramente da tenere
PASSO 5: Separare gli scatti migliori
Attivare il filtro per visualizzare solamente le foto migliori ( le scelta con la bandiera bianca ) , premete CTRL-A per selezionarle tutte quindi create una raccolta chiamata “Scelte”. A questo punto dentro il mio insieme di raccolte ho :
1) Una raccolta con tutte le foto (eccetto quelle errate che ho eliminato nel passo precedente)
2) Una raccolta “Scelte” con i migliori scatti
PASSO 6: Selezione degli scatti eccellenti
Probabilmente l’intendo di una selezione è una presentazione ad un cliente od un portfolio. Quindi non possiamo presentarci con 90-100 foto ma la scelta va ulteriormente raffinata. Oltre a questo è possibile che alcuni scatti abbiano bisogno di una postproduzione più pesante o delle operazioni di fotoritocco, per questo è importante raffinare la selezione a questo punto del workflow. Penso di dover arrivare a circa 15-20 scatti quindi inizio a scorrere le foto nella raccolta “Scelte” alla ricerca delle vincenti.
PASSO 7: “il meglio del meglio”
Dopo la selezione possiamo creare la raccolta delle migliori “Il meglio del meglio” , scherzi a parte , chiamiamo questa selezione “Selezionate”. Sarà utile perché saranno queste le foto del servizio che probabilmente saranno spedite al cliente o pubblicate sul web. Abbiamo quindi ora tre raccolte all’interno della nostra raccolta:
1) Tutte le foto della sessione
2) Gli scatti buoni nella raccolta “Scelte”
3) Gli scatti migliori in “Selezionate”
Ovviamente potete utilizzare i nomi che più vi piacciono, il concetto che conta è la restrizione tra i vari gruppi di selezione.
SITUAZIONI PIU’ COMPLESSE
In linea di massima questa è la base del procedimento di selezione, tuttavia per eventi più complessi come ad esempio un matrimonio o un particolare evento sportivo il concetto può essere espanso in base all’evento. Ad esempio in un matrimonio :
1) Cerimonia (tutti gli scatti) tutte le foto eccetto quelle terribilmente errate !
2) Cerimonia (selezionate) 70-100 foto
3) Cerimonia (scelte) 15-20 foto
4) Pranzo (tutti gli scatti) tutte le foto eccetto quelle terribilmente errate !
5) Pranzo (selezionate) 70-100 foto
6) Pranzo (scelte) 15-20 foto
e cosi via… se le fasi della cerimonia o dell’evento sono numerosi è bene suddividere queste fasi in insiemi in modo da avere un raggruppamento ad albero più leggibile. Questo che è stato illustrato è ovviamente un esempio di flusso di lavoro per la selezione degli scatti. E’ un metodo comune illustrato anche da Scott Kelby ed è una metodologia che apertamente condivido per le selezioni numerose.
Come ottimizzare Lightroom
Sono stati pubblicati diversi articoli riguardo trucchi o tutorial su come migliorare le prestazioni di Lightroom. Uno dei più interessanti è sicuramente quello di Lloyd Chambers. Leggendo il vario materiale che si trova in rete si possono comunque sintetizzare i principali passi per ottenere un miglioramento di prestazioni :
1. Ottimizzare il catalogo
Il catalogo di Lightroom non è altro che un database dove tutte le varie modifiche, metadati e informazioni varie sono salvate. Con il tempo e le lavorazioni che si svolgono sulla libreria il database si troverà a perdere la sua organizzazione ottimale (è del tutto normale). Per ovviare a questo Lightroom include un comando per riorganizzare e ordinare i dati nel database. Ecco come fare :
- eseguire un backup del catalogo (nel caso qualcosa andasse storto)
- scegliere il comando Configurazione catalogo (catalog settings) dal menu Lightroom (in mac) o dal menu Modifica (in Pc)
- Sotto il tab Generale (General) scegliere il bottone Rilancia e Ottimizza (Relaunch and Optimize)
Il processo di ottimizzazione potrà richiedere qualche tempo in base alle dimensioni.
2. Acquistare un computer più prestante
Sembra assurdo ma in pochi anni i computer avanzano incredibilmente per quanto riguarda la potenza di calcolo e le prestazioni. Se il vostro workflow è pesantemente rallentato per la lentezza delle elaborazioni (ad esempio il calcolo delle anteprime) forse è bene pensare ad un aggiornamento del computer. Se per ora non intendete cambiare computer può tornarvi utile il punto 7 Potenziare il computer.
3. Disabilitare la scrittura automatica degli XMP
In molti articoli o libri si consiglia di tenere questa opzione attiva. Io sostengo che dipende molto dalla tipologia del vostro flusso di lavoro. Nel mio caso ad esempio la scrittura degli XMP non è essenziale e, dato che è un operazione che impatta negativamente sulle prestazioni di Lightroom, ho scelto di tenerla disattivata. Parleremo i prossimi giorni degli XMP in dettaglio, per ora vi assicuro che è una delle opzioni più onerose in termini di prestazioni. Se non usate gli XMP, o non sapere cosa siano, allora disabilitatela dal menu delle opzioni. Si trova nel pannello delle opzioni catalogo sotto il tab Metadati.
4. Chiudete gli altri programmi
Affermazione che può sembrare ovvia ma che potrebbe non esserlo. Chiudete le applicazioni e i programmi che non state utilizzando questo lascia più risorse a Lightroom. Nell’epoca odierna dove i computer hanno come scala di misura GB e TB forse l’economia sulle risorse non è più cosa comune; cosa invece automatica per chi ha iniziato con pc che avevano 512 Kb di RAM (nei migliori casi).
5. Spegnere il computer ogni tanto (specie per gli utenti mac)
Lasciare il computer in sleep invece di spegnerlo è utile (e per alcuni utenti che partecipano alle classifiche days-in-stop anche motivo di vanto) però è bene sapere che con il tempo le prestazioni del computer potrebbero risentirne. Allo spegnimento e al riavvio il sistema operativo esegue delle operazioni di pulitura e riorganizzazione delle risorse quindi un riavvio ogni tanto non può che far bene.
6. Renderizzare le anteprime prima che servano
Lightroom utilizza le anteprime nelle visualizzazioni della libreria. La creazione di anteprime partendo dai raw richiede tempo per questo può essere conveniente creare le anteprime durante l’importazione oppure lanciare la procedura di creazione delle anteprime nei tempi morti. Se si deve presentare una selezione ad un cliente può essere produttivo creare le anteprime prima dell’incontro in modo da non dover aspettare (anche se sono solo pochi secondi) durante la visione o la selezione delle fotografie.
7. Potenziare il proprio computer
Se non è il momento di cambiare il vostro computer, si può sempre valutare un aggiornamento. Ecco alcuni suggerimenti:
- Mantenere il software e il sistema operativo aggiornato
- Riservare spazio libero nell’hardisk del sistema operativo. Questo perchè la maggiorparte dei sisitemi operativi utilizzano la tecnica dello swap per determinate operazioni o quando la memoria RAM risulta scarsa. Si consiglia di non superare il 60% della capacità totale del disco primario.
- Evitate i programmini inutili. Hello kitty che balla sul desktop può essere anche simpatica, ma utilizza risorse utili del computer. Installare solamente i software che realmente utilizzate. Lo stesso vale per lo sfondo del desktop (cosa c’è di meglio di un grigio medio?).
- Scegliete un antivirus che non assorba il 90% della potenza del pc. Non voglio fare propaganda ma ci sono degli antivirus che sono terribilmente pesanti. Un altra cosa: scegliete un antivirus che faccia esclusivamente l’antivirus. Ci sono parecchie suite “security suite” etc che comprendono firewall, antispyware, controllo di installazioni etc… tutte cose abbastanza inutili. Installare un antivirus e il resto lo farà il buon senso.
- Eseguite le operazioni di routine per il sistema operativo. Su windows lanciate qualche volta la deframmentazione, su mac OsX lanciate qualche volta la riparazione dei permessi tramite Utility Disco.
8. Espandete la cache di camera raw in Lightroom
Di default la dimensione della cache di camera raw è di 1GB, in realtà si può espandere fino a 50GB. Si può quindi alzare il valore senza esagerare in base alle caratteristiche del vostro computer.
9. Controllate la dimensione del vostro catalogo
Rispetto a Lightroom 1.0 la nuova versione 2.0 riesce a gestire cataloghi molto grossi con buone prestazioni. Lightroom 3.0 punta molto su un ottimizzazione della gestione dei cataloghi quindi mi aspetto un altro miglioramento delle prestazioni. Questo non toglie il fatto che è bene avere coscienza delle dimensioni dei cataloghi con i quali stiamo lavorando. In principio si parlava di un limite ipotetico intorno alle 100.000 foto per catalogo, poi il limite è stato annullato. In ogni caso preferisco avere cataloghi che non superino le 50.000 foto. Ci sono varie filosofie sulla suddivisione dei cataloghi ma di questo parleremo in altri post.
Lightroom 3 beta
E’ stata rilasciata oggi la beta di Lightroom 3.0 sia per Machintosh che per Windows.La beta è disponibile come download gratuito sul sito Adobe Labs. Tra i cambiamenti principali, oltre alle migliorie in fatto di prestazioni e qualità nel motore di conversione raw, segnaliamo una revisione del modulo di importazione ed esportazione, controlli per la riduzione del rumore indipendenti rispetto al tool per il dettaglio e nuove funzioni del modulo slideshow che ora permette anche di esportare dei file in formato video.
Novità
Lightroom 3.0 è stato completamente ri-progettato per migliorare le prestazioni e la gestione delle librerie parallelamente ad un ottimizzazione del motore di conversione delle immagini in grado di garantire una qualità più alta. Nel modulo Libreria la fase di importazione è stata resa più intuitiva. Gli utenti possono facilmente specificare sorgenti e destinazioni dei loro flussi di lavoro. Oltre a questo anche la gestione dei preset è stata migliorata.
Il modulo libreria include anche una nuova funzionalità che permette di pubblicare delle collezioni direttamente su alcuni siti di photo-sharing come ad esempio Flickr. In questo caso gli utenti Flickr possono caricare direttamente le loro foto dalla libreria di Lightroom. Gli utenti pro di Flickr possono addirittura mantenere sincronizzate le informazioni delle fotografie in lightroom con quelle del loro profilo flickr condividendo le parole chiave ma anche i commenti lasciati dagli utenti.
Il modulo sviluppo presenta anch’esso delle migliorie. In primo piano è il nuovo motore di sviluppo che garantisce conversioni più precise e di maggiore qualità. Sono stati poi migliorati i moduli dedicati al dettaglio e alla nitidezza e inserito un nuovo modulo per la gestione del rumore. E’ stato introdotto anche un filtro che riproduce il rumore della grana delle pellicole, per chi nutre ancora il desiderio della fotografia analogica.
Per quanto riguarda le possibilità di esportazione sono state aggiunte delle cose interessanti come la possibilità di esportare un video con audio incluso, e delle nuove opzioni per configurare il watermark da apporre alle fotografie esportate.
La versione beta è scaricabile a questo indirizzo
http://labs.adobe.com/technologies/lightroom3/
Lightroom 2.5
Rilasciato il nuovo aggiornamento alla versione 2.5 di Lightroom. Aggiunto il supporto alle nuove fotocamere : Nikon D300s, Nikon D3000, Panasonic DMC-FZ35, Panasonic DMC-GF1 e Olympus E-P1. Oltre al supporto di queste recenti fotocamere son stati corretti alcuni bug generici e integrato nel motore ACR la correzione al rendering per immagini generate da sensori con filtro non convenzionale come introdotto precedentemente nella nuova specifica DNG.
L’aggiornamento, gratuito per chi possiede Lightroom 2, è scaricabile dalla sezione download del sito Adobe : http://www.adobe.com/downloads/updates/
Cambiare cartella rapidamente
Ecco un altro suggerimento veloce. Se state sviluppando una fotografia nel modulo sviluppo (develop) e dovete cambiare cartella o collezione, solitamente si va in libreria (library), si seleziona la cartella desiderata e quindi si ritorna in sviluppo. Un po’ scomodo , non trovate?
Bene, nella barra in basso del modulo sviluppo (develop), sopra la filmstrip delle anteprime, c’è una piccola area dedicata ai filtri di selezione. In questa area trovate il percorso della cartella nella quale state lavorando con una piccola freccia accanto. Cliccando sul percorso o sulla freccia potete visualizzare i percorsi recenti delle cartelle e delle collezioni sulle quali avete lavorato. Comodo, non trovate?


