Upsize in Lightroom (interpolazione)

Può capitare di eseguire dei ritargli (crop) ad alcune foto da stampare in formati di grandi dimensioni, in questi casi è solitamente richiesta un interpolazione. Fino ad ora non c’erano molte scelte per l’interpolazione si usava la bicubica di photoshop (singola o a step) e via. E ora con Lightroom? Possiamo ancora aprire le nostre foto ed interpolarle in Photoshop , ma ne vale veramente la pena?

Forse non tutti sanno che il ridimensionamento di Lightroom che utilizziamo per il downsampling nella finestra Export può essere utilizzata anche per interpolare in positivo, ovvero, fare l’upsize di un immagine.
Per di più Lightroom utilizza l’algoritmo Lanczos a interpolazione multivariata (Lanczos kernal interpolation); se vi studiate l’algoritmo o andate a chiedere al vostro amico matematico scoprirete che tecnicamente è migliore degli algoritmi utilizzati da Photoshop (matematicamente parlando).
Fate le vostre prove, ne vale la pena.

Preview selettivo

Un suggerimento forse banale riguardo una funzionalità che spesso molti utenti ignorano. Se vogliamo vedere l’effetto prima/dopo di una modifica che riguarda solamente un particolare set di elaborazione (come ad esempio le curve, o i comandi HLS) possiamo utilizzare il piccolo bottoncino chiaro che troviamo a sinistra del titolo di ogni pannello nel modulo Develop. Cliccando su questo bottoncino si attiva/disattiva il gruppo di strumenti sottostante permettendo cosi un rapido confronto prima/dopo solamente sulle porzioni di modifiche desiderate.

Aggiungere i preset

I preset di lightroom sono organizzati in file esterni in modo da essere condivisi facilmente. Per installare dei nuovi preset andate nel modulo Develop cliccate con il bottone destro del mouse su uno dei preset che avete in lista e scegliete la voce Show in Finder (Show in Explorer se state utilizzando la versione per Windows). Avete cosi la giusta cartella nella quale copiare i files dei vostri nuovi preset.

Istogrammi attivi

Se siete abituati agli istogrammi in photoshop troverete questa nuova funzionalità molto simpatica. Nel modulo Develop di Lightroom potete trascinare le varie aree dell’ istogramma per effettuare correzioni rapide , le barre degl istrumenti relativi all’area verranno impostate di conseguenza. La parte sinistra contraddistingue i neri, la aprte seguente è legata alla luce di riempimento , la terza parte comanda all’esposizione e l’ultima sezione dell’istogramma è legata al recupero delle alte luci. Al passaggio del mouse sull’istogramma vengono segnalate le varie aree.

Cambiare la libreria all’avvio

Come sappiamo Lightroom è in grado di lavorare con piu librerie completamente separate tra di loro. Per cambiare al volo una libreria tenete premuto il tasto ALT durante l’avvio di Lightroom e vi sarà chiesto quale libreria caricare.

I database file di Lightroom

Una delle caratteristiche che distingue LR da altri software, e che implementa l’approccio di lavorazione non distruttiva, è quella di essere costruito sopra ad un database. Se lavorate su Mac di default il database di Lightroom si trova nella cartella /pictures/ (immagini) all’interno della vostra home se invece utilizzate un Pc il database si trova di default nella cartella /my pictures/ (immagini). Ovviamene il nome di queste cartelle dipende dalla lingua di installazione del vostro sistema operativo.

Vediamo ora come sono organizzati i files :

database.lrcat contiene tutte le modifiche effettuate sui nostri files e le impostazioni di LR

database.lrdata contiene le preview della nostra library

E’ importante effettuare regolarmente il backup di questi due files per evitare la perdita di informazioni. Va inoltre sottolineato che questi due files non contengono i nostri file originali delle foto che sono invece salvati nella cartella impostata per l’impotazione.

Quindi un backup completo di Lightroom include : backup delle ibrerie e backup dei file originali.

NOTA: Nella versione 1.1 i database vengono chiamati Cataloghi e hanno estensione diversa. Durante l’aggiornamento dalla versione 1.0 alla 1.1 i ldatabase viene automaticamente uniformato alla nuova strtuttura. L’immagine di esempio pubblicata qui a fianco si riferisce ai files di LR 1.0

Salvare le curve

Se utilizziamo spesso lo strumento Tone Curve può essere utile salvare le curve che utilizziamo piu spesso. Una volta creata una curva è sufficiente creare un Preset selezionando solamente la voce Tone Curve tra le varie regolazioni da salvare. Possiamo cosi creare la nostra raccolta di curve piu utilizzate.

In Lightroom 1.1 è possibile crare strutture ramificate all’interno dei Preset questo ci permette di raccogliere tutte le nostre curve all’interno di un unica voce.

Ampiezza delle aree correttive

Sia tramite le barre di scorrimento che tramite lo stumento a selezione attiva (cerchietto in alto a sinistra) le tonalità della nostra foto sono catalogate in base alle arre di ombre,toni scuri, toni medi e alteluci. La divisione è visibile in basso nel grafico della curva tramite i quattro segmenti che partono dal nero e arrivano ai toni piu chiari. Le linee verticali associate alle punte di selezione rappresentano appunto queste aree. E’ possibile variare l’ampiezza delle aree semplicemente cliccando e trascinando le punte che delimitano le stesse.

Resettare un gruppo di comandi

Durante le operazioni di postprocessing può capitare di dover annullare tutte le modifiche fatte all’interno di uno strumento. Ad esempio ci possiamo trovare nella situazione di voler resettare tutte le modifiche relative al pannello Tone curve ma di preservare le variazioni effettuate sugli altri pannelli. Procedere per la History può essere oneroso, e premendo il tasto Reset perdiamo tutte le modifiche.

Ecco allora come possiamo agigrare il problema, tenendo premuto il tasto ALT nel pannello selezionato comparirà la voce Reset Region cliccando sulla quale verranno resettate solamente le modifiche relative al gruppo attivo. Nell’immagine di esempio saranno resettate solamente le modifiche effettuate nel gruppo Tone Curve.

Strumento clone e dimensioni

Quando si lavora con lo strumento clone ci si trova a dover variare spesso le dimnesioni del cerchio di selezione. Ci sono tre possibili strade per farlo

1. Se possedete un mouse con la rotellina in superficie potete usare quella per ridimensionare l’area di clone

2. Potete utilizzare la slide bar in basso ma nel fare queto dovete spostare il puntatore dll’area che state clonando e quindi non potete confrontare in tempo reale le dimnesioni di selezione con l’area da coprire

3. Utilizzare i tasti [ e ] per rispettivamente diminuire ed aumentare l’area di selezione.