Con lightroom 2.7 e 3.0 ci sono stati notevoli sviluppi nell’ampliamento dei limiti nel numero di foto massimo per catalogo, oltre ad un notevole incremento di prestazioni. Parte dell’aumento di prestazioni è dovuto all’ottimizzazione di tutti quei task che lightroom esegue in maniera trasparente mentre noi lavoriamo: uno di questi è la gestione della cache di Camera RAW.
Cosa è la cache di Camera RAW?
Il pannello Sviluppo utilizza un sistema di anteprima diverso rispetto a quello utilizzato in Libreria. Le anteprime delle immagini che visualizziamo nel pannello Libreria sono create al momento dell’importazione oppure quando richiesto (ad esempio quando cliccate su una foto per vederla 1:1) in base alle opzioni che avete selezionato nelle preferenze di Lightroom. Nel pannello Sviluppo invece Lightroom risale al file originale e crea l’anteprima da zero applicando poi le modifiche che avete effettuato sulla foto. Se vi spostate da una foto all’altra, ad esempio con le frecce della tastiera, Lightroom procede nel creare nuovamente l’anteprima della stessa foto appena visualizzata. Anche se questo sembra un lavoro ripetitivo svolto per nulla in realtà serve per garantire un rendering accurato, in questo modo le modifiche che effettuate in sviluppo sono sempre aggiornate.
Cosa accade se non ci sono modifiche alla foto? La prima parte del processo che permette di visualizzare l’immagine a video partendo dal RAW riguarda i passi di decodifica, decompressione, linearizzazione, filtraggio degli hot pixel, e demosaicizzazione. Il risultato di queste operazioni è sempre lo stesso per la stessa immagine perché si tratta in realtà della semplice visualizzazione del RAW. Per questo motivo è bene ed è legittimo utilizzare un sistema di cache per avere la base della preview. Per velocizzare la visualizzazione delle immagini nel pannello Sviluppo si utilizza appunto la cache di Camera RAW.
Come funziona in pratica? Bene, la prima volta che aprite una immagine nel pannello Sviluppo, viene eseguito il render completo. Questa versione viene quindi immagazzinata nella cache di Camera RAW, per usi futuri, quindi quando tornate a visualizzare la stessa foto la creazione dell’anteprima impiegherà circa la metà del tempo necessario alla prima visualizzazione. Un latra domanda può essere: “bene cosa me ne torna?” La cache base di Lightroom è fissata a 1GB. Questo equivale a circa 200 Tiff di una Canon 5D Mark II. Adobe ha pensato che questo sia un buon compromesso tra spazio occupato e velocità guadagnata. Nelle versioni precedenti alla 2.7 lo spazio massimo destinato alla cache di Camera RAW era di 50 GB ma ora nelle nuove versioni il limite è 200GB.
Se avete spazio a disposizione nel disco di lavoro è bene quindi aumentare lo spazio destinato alla cache di Camera RAW in base alla vostra attrezzatura. Provate con 20GB come inizio se poi lavorate spesso scorrendo dal pannello Sviluppo alzate ancora di un po’ lo spazio dedicato.
Per modificare lo spazio dedicato alla cache andate nelle Preferenze e cliccate nel tab Gestione File. Tenete presente che è sempre meglio utilizzare un disco a parte per la gestione della cache in modo da non affollare il disco principale o il disco dell’archivio delle foto: 200GB sono uno spazio considerevole anche su un hardisk da 1,5 TB in termini di proporzioni occupate per dati temporanei.