Scatto diretto da Lightroom


Nell’ultima versione di Lightroom è stata inserita la funzione di scatto diretto che permette di pilotare la fotocamera direttamente tramite una semplice consolle. In realtà non permette di variare le impostazioni (operazione permessa dai software proprietari) ma resta comunque uno strumento utile.  La barra di comando presenta i valori di tempo, diaframma, ISO e bilanciamento del bianco e un’impostazione di sviluppo selezionabile. Premendo il bottone di scatto la macchina esegue e il file viene direttamente importato nella cartelle che abbiamo selezionato. Le foto scattate rimangono anche nella compact flash se presente nella macchina.

Procedura

1. Collegare la macchina al computer tramite il cavo USB e accenderla.

2. Scegliere dal menu di Lightroom  File -> Acquisizione diretta -> Avvia acquisizione diretta

3. Nella finstra di dialogo dell’acquisizione diretta dobbiamo specificare dove importare le foto:

Sessione : è il nome della cartella che conterrà le foto scattate. Selezionare Segmenta foto per scatti per creare delle sottocartelle all’interno della sessione.Potete rinominare le sottocartelle dopo aver premuto Ok.

Denominazione : scegliere il formato di rinominazione dei files, funziona con gli stessi modelli della rinominazione del pannello Importa.

Destinazione : destinazione per le cartelle di sessione

Informazioni : aggiunta dei metadati e delle parole chiave. Funziona con gli stessi modelli del pannello Importa.

4. Scegliere Ok e iniziare a scattare.

TASTI DI SCELTA RAPIDA ED OPZIONI

Potete premere Ctrl+T (windows) o Cmd+T (mac) per visualizzare o nascondere il pannello dell’acquisizione diretta.

Se state utilizzando la funzione Segmenta foto per scatti premendo Ctrl+shift+T (windows) o Cmd+shift+T (mac) potete creare una nuova sottocartella per lo shoot.

Selezionare File -> Acquisizione diretta -> Avanzamento automatico selezione per visualizzare automaticamente l’ultima foto scattata.

Lightroom 3

Finalmente rilasciata la versione 3 di Lightroom dopo mesi di versioni beta. La versione 3 è basata sul nuovo motore di conversione RAW utilizzato anche dalla suite Cs5 e presenta una serie interessante di nuove funzionalità. Abbiamo ora il supporto nativo a 64 bit, correzioni degli obiettivi nativa basata sui dati trasmessi dall’obbiettivo al corpo macchina, scatto pilotato senza la necessità di utilizzare il software fornito dalla fotocamera e una limitata gestione dei file video.

Oltre a queste nuove funzioni abbiamo la possibilità di correggere la prospettiva anche in maniera completamente manuale e libera, direttamente sui file RAW, cosa molto utile perché era una delle poche cose che mi faceva tornare spesso ad usare Photoshop. Il supporto nativo dei 64 bit poi ha dato un bello sprint alle prestazioni che si nota al primo utilizzo.

Provato sui file della Canon 5d mark II e 1ds III devo dire che la correzione del rumore è e la resa dei dettagli è nettamente migliorata rispetto alla versione 2.7 e la resa nelle ombre si nota piacevolmente anche in situazioni ad ISO normali.

La correzione automatica della distorsione, vignettatura e aberrazioni cromatiche lavora con una precisione incredibile: provata con alcuni grandangolari e con un canon 15mm ha dato risultati ottimi.

In definitiva questa versione vale decisamente l’upgrade, l’unica cos che mi ha lasciato deluso è la nuova interfaccia di importazione che resta poco intuitiva per chi è poco pratico di files ed archivi ( mi ritroverò sempre le solite situazioni di caos al prossimo corso di lightroom che dovrò tenere).

La gestione dei file video la vedo abbastanza inutile anche perché lightroom si limita a visualizzare le anteprime dei video (in forma statica) e poi la visualizzazione vera e propria viene eseguita da Quicktime che si apre esternamente all’interfaccia. In ogni caso esistono già molti ottimi programmi (vedi anche iMovie) di elaborazione base dei video, non vedo perchè inserire in lightroom eventuali funzioni di elaborazione video.