Modifica esterna in Photoshop

Il nostro lettore Graziano scrive:

Se selezione 1 o più foto esempio le panoramiche, clicco col tasto sinistro e vado su modifica in si apre il menù a tendina ma non ho nessuna opzione accesa inerente a photoshop. Se clicco Modifica/preferenze/modifica esterna in alto a sinistra trovo: modifica esterna in photoshop (non trovato), e non mi fa esportare anche se ho istallato sia Lr Ps. Invece sul portatile questa operazione funziona. Come potrei risolvere questo problema?

Lightroom è in grado di dialogare direttamente con Photoshop quando le versioni di ACR (Camera RAW) sono allineate. Se Photoshop ha una versione più vecchia di ACR e non è in grado di interpretare i RAW che stai cercando di aprire attraverso Lightroom l’utilizzo di alcune funzioni può essere limitato.

Penso che il tuo caso rientri in questo scenario, prova quindi a controllare la versione di ACR che hai installata in Photoshop che genera l’errore. Se così non fosse ti invitiamo a inviare maggiori dettagli a seguito di questo post, in modo da poter approfondire la cosa.

Lightroom e dischi esterni

Riceviamo dal nostro lettore Luca:

Mettiamo d’avere una libreria di 500 GB, non ho la possibilità di mantenere e aumentare detto catalogo sull’HD del portatile o del fisso. Quindi devo usufruire di un HD esterno, magari con fireware da 800, dato che di USB3 non se ne parla per il Mac. Per avere un catalogo veloce nelle modifiche e nelle visualizzazioni che cosa si può fare?
- Mettere tutto il catalogo delle foto con anche il file .lrcat sull’HD esterno o mettere solo il catalogo delle foto sull’HD e il file .lrcat sul portatile /fisso? Può essere una soluzione?

A livello professionale o da amatore avanzato ci si trova ad utilizzare più hardisk , solitamente esterni, sui quali risiedono i files delle foto. La scelta riguarda più che altro sull’organizzazione del catalogo.

Possiamo scegliere di utilizzare un unico catalogo sul quale sono gestiti tutti gli hardisk oppure creare un catalogo per ogni hardisk dove sarà incluso solo il contenuto dell’hardisk stesso. Vediamo i due scenari :

1) Più harddisk ed un unico catalogo (scelta comune)

Questa è solitamente la scelta più comune dove si ha un unico catalogo dal quale vengono gestiti più hardisk. Il primo punto di forza è dato dalla possibilità di spostare in maniera agile le fotografie da un hardisk da un altro e dal poter compiere ricerche che coinvolgono tutto il nostro archivio fotografico indipendentemente dagli harddisk. Un altro vantaggio è che le anteprime e i metadati sono disponibili anche per gli harddisk offline, quindi posso ricercare fotografie anche con hardisk scollegati (pensiamo ad un archivio su qualche decina di hardisk stoccati in un armadio) e collegarli solamente quando devo elaborare o esportare quelle particolari fotografie. Questa configurazione solitamente copre la maggiorparte di utenti e in particolare tutti i generi di fotografia che hanno un archiviazione “incrementale”. Con il termine “incrementale” intendo un attività fotografica i quali contenuti (le nuove foto) continuano ad aggiornare delle categorie o suddivisioni esistenti. Ad esempio un fotografo che copre determinati territori i quali contenuti non saranno divisi in base a progetti od date ma esclusivamente dall’appartenenza territoriale o geografica di uno scatto.

2) Più harddisk e più cataloghi 

Il secondo scenario è quello dove ogni harddisk oltre alle foto contiene anche il catalogo che indicizza il proprio contenuto. In questo modo ogni harddisk è indipendente, lo posso trasportare e lavorare al suo interno direttamente sul catalogo. Questa tipologia di lavoro ha alcuni svantaggi, come la difficoltà nello spostare fotografie da un harddisk/catalogo all’altro (si deve utilizzare “Esporta\Importa catalogo”) e l’impossibilità di compiere ricerche su tutto il nostro archivio in maniera globale. Questa tipologia si adatta solamente ad una tipologia di lavoro determinata da eventi o progetti che una volta conclusi difficilmente saranno aggiornati con l’aggiunta di foto. Un esempio sono i servizi di reportage, i servizi di matrimonio o di ritratto etc…

Prestazioni

Dopo questa breve discussione su due tipologie organizzative rispondo alla domanda relativa alle prestazioni. E’ bene tenere il catalogo sull’harddisk più performante. Se lavorate ad esempio con un portatile molto probabilmente avrete installato un harddisk da 5400 rpm,  su un hardisk esterno trovate solitamente harddisk da 3,5″ a 7200rpm. può essere conveniente quindi tenere il catalogo sul disco esterno ( soprattutto se avete un collegamento Firewire o USB3). Una seconda valutazione sta invece nella praticità. Se vi muovete spesso e volete avere un archivio consultabile offline allora vi conviene tenere il catalogo sul portatile in questo modo avrete sempre l’archivio con voi. In ogni caso con i processori di ultima generazione le prestazioni non sono problematiche e la differenza relativa alla posizione del catalogo non è poi così drastica.

Come poter però gestire una libreria con due mac? Portatile nei giorni lavorativi e fisso nei week?

In questo caso devi tenere la libreria nell’harddisk delle fotografie, in questo modo da un qualsiasi computer sul quale sia presente Lightroom puoi aprire il tuo catalogo e lavorare liberamente sull’harddisk collegato.

Calibrazione fotocamera, conviene?

Prima o poi chiunque abbia iniziato ad approfondire Lightroom o Adobe Camera Raw ha incontrato il “problema” della calibrazione (o resa) dei colori, spesso paragonando i risultati ottenuti con questi software rispetto a quello proprietario del produttore. In passato se ne è parlato anche in queste pagine, ad esempio in questo articolo.

Senza dilungarci ulteriormente sull’argomento – il web è pieno di articoli e in caso desideriate un approfondimento o alcuni link sul tema basta chiederlo nei commenti – passiamo a vedere come si comporta Lightroom con i colori calibrati, a confronto con il risultato dei profili Adobe Standard (quelli disponibili di serie con LR) o del software proprietario del costruttore (in questo caso Capture NX 2.3.0 essendo la fotocamera una Nikon D700).

Abbiamo realizzato uno scatto sotto luce incandescente e il raw ottenuto è stato poi convertito in tre modi diversi, come sopra descritto. Abbiamo incluso oggetti molto colorati (gentilmente concessi da un collaboratore d’eccezione….) e nella foto è visibile anche la color chart impiegata per la calibrazione. Il risultato è nell’immagine allegata di seguito e prima di esprimere un nostro parere, che potrebbe poi essere fuorviante, ci piacerebbe sentire il vostro: è così evidente la differenza? vale la pena investire tempo e denaro per la calibrazione? Come si è comportato Lightroom rispetto al software proprietario? Diteci la vostra!

Test Colori Calibrati

Lightroom e WordPress

Riceviamo dal nostro lettore Massimo:

Buongiorno, utilizzo lightroom 3.4 con molto piacere e soddisfazione, ora necessito di creare delle gallery per il web, piattaforma wordpress, secondo voi è possibile ? devo installare qualche plugin particolare ? sapete dove posso trovare tutorial o voi mi date una mano ?

Lightroom prevede la possibilità di essere integrato con dei plugin dedicati ad allargarne le potenzialità o a semplificare certi processi. Esiste qualcosa anche dedicato all’integrazione tra Lightroom e alcune piattaforme di pubblicazione, tra le quali anche il noto WordPress.

Un primo plugin è realizzato da Timothy Armes e si chiama LR/Blog, si può scaricare a partire da questa pagina. La versione di prova permette di caricare immagini fino a 300 pixel di lato lungo, con l’acquisto (circa 10 euro) è invece possibile caricare immagini senza questo limite.

In alternativa ci viene in aiuto il plugin Dossier de Presse creato da Luc Renambot, che potete invece scaricare qui. Come LR/Blog anche questo permette l’integrazione con la Media Library di WordPress o con la gallery NextGEN. In questo caso la distribuzione avviene gratuitamente ma lo sviluppatore accetta volentieri donazioni per il lavoro svolto (donationware).

Se qualche lettore usa i sopra citati plugin o ne conosce altri e desidera contribuire l’area commenti è a disposizione!

Dati EXIF e bilanciamento del bianco

Riceviamo dal nostro lettore Roberto:

Salve. Quando nel modulo libreria devo selezionare le foto che hanno tutte lo stesso bilanciamento del bianco sono in difficoltà (devo passare a Bridge) dato che nei dati exif non compare il valore del WB impostato dalla mia reflex. Come fare per avere sempre visibile questo dato? Grazie.

Confesso che non me ne ero mai accorto in tutto questo tempo ma in effetti è così: i dati EXIF visualizzati non includono la voce Bilanciamento del Bianco a differenza di quanto fa, ad esempio, Adobe Bridge.

Il valore del bilanciamento del bianco naturalmente è utilizzabile selezionando, nell’apposita casella di “Sviluppo Rapido” (modulo Libreria) o “Base” (modulo Sviluppo), l’opzione “Come Scattato”.

La mancanza penso abbia una logica per evitare confusione all’utente tra valori registrati nell’Exif e valori usati da LR. Se ad esempio l’Exif riporta “Nuvoloso” e la foto viene aperta in LR con l’opzione “Come Scattato” sopra citata mi aspetterei di non vedere alcun cambiamento se modificassi la selezione in “Nuvoloso”, cambiamenti che invece avverrebbero quasi sicuramente perché i parametri di “Nuvoloso” di Lightroom saranno differenti da quelli della propria fotocamera (ogni produttore e/o modello hanno parametri differenti).

Lightroom 3.6

E’ stato rilasciato l’aggiornamento a Lightroom 3.6 e ACR 6.6.  Non ci sono sostanziali cambiamenti se non l’aggiunta del supporto alle seguenti macchine e l’aggiunta di una trentina di nuovi profili di obiettivi:

  • Canon Powershot S100
  • Fuji Finepix X10
  • Leica V-LUX 3
  • Nikon 1 J1
  • Nikon 1 V1
  • Panasonic DMC-GX1
  • Ricoh GR Digital IV
  • Samsung NX5
  • Samsung NX200
  • Sony NEX-7

Download per Macintosh

Download per Windows

Ho perso alcuni preset del pennello

È arrivata una richiesta dal nostro lettore Guido:

Buongiorno, ho da poco acquistato LR versione 3.5, unitamente al libro di Scott Kelby, ora sto cominciando a studiare i vari comandi. Ma sono già in difficoltà, nel menu pop-up effetto del Pennello di regolazione non mi vengono evidenziati, dopo la voce colore, gli altri effetti indicati nel libro di cui sopra e presenti anche nella guida al programma (miglioramento diaframma, sbancamento denti, brucia, ecc.).

Il problema può manifestarsi aggiornando Lightroom da una versione alla successiva oppure attivando l’opzione “Memorizza predefiniti con catalogo” o ancora cambiando la lingua di Lightroom. Tuttora non ci è chiaro cosa scateni esattamente il problema.  Ci sono tre strade che si possono provare:

Soluzione 1

Andare nel menu “Preferenze”  selezionare il tab “Predefiniti” e cliccare sul bottone “Ripristina predefiniti di regolazione locale”.

Soluzione 2

Andare nel menu “Preferenze” selezionare il tab “Predefiniti” levare la spunta “Memorizzare predefiniti con catalogo”. Chiudere Lightroom, riaprire Lightroom controllare se sono presenti i predefiniti nel combo del pennello e  selezionare nuovamente la spunta “Memorizzare predefiniti con catalogo”.

Soluzione 3

Disinstallare Lightroom e quindi re-installare Lightroom da zero partendo dall’ultima versione più recente.

Problemi di importazione foto?

Innanzitutto grazie a tutti coloro che ci stanno scrivendo, abbiamo avuto un ottimo riscontro e risponderemo a tutti! È arrivata una richiesta dal nostro lettore Andrea:

Salve,
sto provando la versione demo di lIghtroom 3.5, però mi trovo con il seguente problema:
quando tento di importare le foto per creare un catalogo  non mi vengono visualizzate le anteprime, le foto vengono comunque selezionate e importate. Una volta importate però, il problema persiste e non riesco a vedere le anteprime in nessun metodo di visualizzazione (griglia, singola, XY ecc..) e di conseguenza non posso fare nessuna elaborazione.

Dalle informazioni che ci trasmetti non sappiamo quale fotocamera utilizzi. Nel caso tu scattassi in RAW ogni fotocamera impiega in realtà in formato diverso, non solo da marca a marca ma anche da modello a modello e può darsi che la tua non sia ancora supportata. Generalmente accade solo con quelle molto nuove e in pochi mesi (o settimane) Adobe rilascia la versione di Camera Raw/Lr aggiornata. Per consultare la lista dei modelli supportati puoi visitare la pagina di supporto ufficiale: http://www.adobe.com/it/products/photoshop/extend.html

Se il tuo modello non è ancora in elenco devi pazientare ancora un po’ o nel frattempo limitarti al JPG. Se stai provando inoltre la versione beta potrebbero manisfestarsi anomalie. Facci sapere che file stai cercando di importare (modello fotocamera). A presto!

UPDATE

In alcuni casi l’anomalia delle anteprime è dovuto ad un insieme di anteprime corrotte. Per ovviare a questo problema c’è una semplice e rapida soluzione: eliminare il file delle anteprime. Lightroom in questo modo è forzato a rigenerare il file e solitamente il problema è risolto. Per provare questa strada è sufficiente eliminare il file .lrdata che si trova nello stesso percorso del vostro catalogo.

Inviare foto per e-mail

Supponiamo dobbiate inviare alcune foto presenti in Lightroom tramite e-mail. Nel menu di esportazione in effetti esiste già una voce predefinita che contiene dei parametri adatti all’export della foto in un jpg per l’invio tramite posta elettronica ma niente di più, dopo l’esportazione dovete manualmente andare a pescare il file e allegarlo ad un nuovo messaggio tramite il vostro client di posta preferito.

In realtà è possibile automatizzare questa operazione in modo molto semplice: nelle impostazioni di esportazione – potete partire dalla voce già predisposta per le mail e modificarla o crearne una nuova con parametri a vostro piacere – è sufficiente aprire la voce “Post-Elaborazione” e nell’opzione “Dopo l’esportazione:” scegliere la voce “Apri in un’altra applicazione…” quindi selezionare con l’apposito pulsante il vostro programma di posta (nell’esempio sotto Mail di OS X). Il file una volta esportato sarà automaticamente inviato al programma di posta che creerà una nuova email includendo le fotografie come allegati. Alla fine non resta che eliminare, se non servono ad altro, i file esportati non più necessari.

A voler fare le cose per bene sarebbe possibile fare su Mac un semplice Automator che prende in gestione i file esportati, li invia al client di posta e alla fine li elimina per non lasciarli in giro per l’hard disk… a quel punto con un solo click le foto sarebbero preparate in un messaggio email senza fare proprio nient’altro. Se vi dovesse interessare scrivete pure nei commenti sotto e lo prepariamo!

Interpretazione dei file Raw Nikon (NEF) in Lightroom

Riceviamo la prima domanda da Attilio:

Raccolta Foto di Windows Live per Windows 7 utilizza un codec Nikon per visualizzare i file NEF (RAW), ebbene questo codec oltre ad effettuare la demosaicizzazione tiene anche conto di alcune impostazioni on-camera come la nitidezza. Sto cercando di capire se sia possibile “dire” in qualche modo a Lightroom 2.7 di fare altrettanto.
Quando apro un file NEF sia con Windows Live che con Lightroom e faccio un confronto, la qualità generale dell’immagine è nettamente a favore del primo a monte di qualsiasi regolazione, in modo particolare per quanto riguarda la nitidezza. Con le regolazioni in Dettagli nel pannello Sviluppo di Lightroom è possibile migliorare la nitidezza, ma ogni tentativo di pareggiare la qualità di Windows Live risulta vano (…)

La domanda è in effetti “un classico” di chi si affaccia al formato RAW e l’occasione è ottima per tornare sull’argomento.

Il RAW è un formato grezzo che contiene le informazioni catturate dal sensore della fotocamera senza alcun intervento di sviluppo/interpretazione, a differenza del formato JPG che – a seconda dei parametri o profili impostati in macchina –  restituisce un’immagine già elaborata. E fin qui nulla di nuovo. Quello che non tutti hanno però chiaro è che in realtà assieme ai dati catturati dal sensore vengono salvate all’interno del file RAW anche altre informazioni “accessorie” come ad esempio il valore della temperatura colore per il bilanciamento del bianco ed altri parametri che differiscono da marca a marca e spesso anche a seconda del modello.

Chi utilizza Nikon ad esempio, come da domanda posta da Attilio, sa che è possibile usare diversi preset (Standard, Neutro, Ritratto, Paesaggio, Vivace o i vecchi D2X Mode I, Mode II, ecc.) che restituiscono un diverso stile alle immagini in termini di curva di contrasto, saturazione, nitidezza, ecc. Il parametro viene salvato assieme al RAW ma NON direttamente sull’immagine, lasciando l’interpretazione e l’applicazione di tali parametri al software che verrà utilizzato per visualizzare/modificare l’immagine. Infatti aprendo il NEF con il software Nikon Capture NX (proprietario) l’immagine visualizzata a schermo corrisponderà nei parametri a quelli impostati on-camera. Addirittura è possibile creare tramite il software dei profili, per poterli poi trasferire alla macchina e usarli anche per scattare direttamente in JPG con quel tipo di “sviluppo”.

La cosa cambia invece se il file RAW viene aperto con software non proprietari che si, possono leggere i parametri salvati con i dati grezzi dell’immagine, ma non possono applicarli all’immagine (interpretarli) in modo identico a quel che fa la casa madre, che si tiene ben stretta i parametri di interpretazione. In passato il problema era piuttosto grave, perché incideva anche sul bilanciamento del bianco – addirittura criptato – ma molti passi avanti sono stati fatti ed anche per Lightroom sono da tempo disponibili dei profili fotocamera che riproducono al meglio possibile la resa dei profili originali. Abbiamo pubblicato in passato un articolo che riguardava l’argomento e potete leggerlo qui. Inoltre ognuno è libero di farsi dei profili a proprio gusto e applicarli alle foto fin dall’importazione dentro Lightroom, anche in questo caso potete leggere qui un articolo sull’argomento.

Per tornare nello specifico alla richiesta di Attilio non ho una risposta precisa – lavoro solo su Mac – ma i casi sono due: o Raccolta Foto di Windows riesce a interpretare il parametro nitidezza salvato assieme al RAW (cosa che però dubito) o renderizza di default le immagini con una nitidezza (maschera di contrasto) sufficientemente marcata da far apparire l’immagine migliore a parere del ns. lettore. Per fare una prova è sufficiente fare due scatti allo stesso soggetto – possibilmente in grado di restituire bene la nitidezza, molto ricco di dettagli fini – e nel primo impostare on-camera la nitidezza minima, nel secondo quella massima. Se Raccolta Foto di Windows apre i due file in modo identico significa che il parametro non viene letto dalla fotocamera ma è un default del software. Ad ogni modo può darsi che ai primi esperimenti il risultato della nitidezza che hai sperimentato su Lightroom non sia stato soddisfacente ma non demordere perché il sistema è molto efficace e una volta presa confidenza i risultati sono davvero ottimi, senza contare la potenza del sistema riduzione rumore presente dalla versione 3.0 e i due strumenti devono andare a braccetto per dare i migliori risultati. Una volta trovato un parametro che ti soddisfa è possibile impostarlo di default come spiegato nei link riportati sopra ma resta inteso che sarebbe opportuno limitare queste impostazioni predefinite al minimo indispensabile perché ogni fotografia, ma soprattutto ogni situazione di scatto, è diversa e richiede un trattamento dedicato per ottenere i migliori risultati.