Il nostro lettore Alberto scrive
che percentuale di qualità conviene utilizzare in esportazione jpeg se si vogliono stampare foto 13×17? (immagino che 100 sia meglio ma usando i vari servizi web l’upload di diversi mega risulterebbe molto lento)
Conviene sempre utilizzare una bassa compressione, quindi una qualità alta nel salvataggio dei Jpeg. Se ci sono problemi di dimensioni del file per l’invio è meglio optare in un ridimensionamento rispetto ad utilizzare un’alta compressione.
E’ meglio avere un buon rapporto tra qualità e quantità. Se pensiamo al file Jpeg possiamo avere una “quantità” di informazioni che è data dalla dimensione in pixel dell’immagine ed una “qualità” che è data dalla compressione. E’ quindi poco utile trovarsi con molta informazione (molti pixel) ad una bassa qualità perché vi è stata applicata un’alta compressione.
Per tornare alla tua domanda, se calcoli che probabilmente la macchina di stampa lavora attorno ai 300 dpi , si potrebbe portare la foto ad una dimensione data da : lato lungo 17 cm a 300 dpi. Questo passaggio però lo effettuano anche i software utilizzati per l’invio delle foto online. Conviene quindi inviare file un po’ più grandi in modo che resistano meglio ad eventuali “manipolazioni” in riduzione.
Io opterei per un preset da 30cm lato lungo a 300 dpi.
come seconda domanda chiedo questo: scattando sempre in raw spesso se si esce con amici per passargli immediatamente le foto in jpeg effettuo uno sviluppo rapido con un profilo personale di sola correzione lenti (senza quindi analizzare le foto una ad una), esistono regoazioni standard migliorative che possano essere valide per qualsiasi tipo di foto? (spero di essermi spiegato)
vi ringrazio infinitamente
Ci sono diverse impostazioni che puoi applicare direttamente dal menu della macchina. Molte macchine hanno anche dei preset (ad esempio Canon ha i PictureStyle) che servono proprio al tuo scopo.
Ovviamente la ricetta nell’applicarli è personale e deve essere adeguata al gusto di ognuno di noi. Io consiglio sempre di tenere un profilo abbastanza neutro in modo da non compromettere la naturalezza delle foto. In secondo luogo un profilo “naturale” è più adatto ad esser lavorato o corretto quando se ne presenta la necessità.