Finestra di importazione

Il nostro lettore Michele ha scritto:

Il mio problema è quando collego al mio pc qualsiasi unità come pennette usb/hard disk/schede di memoria!!
Cosa succede? In automatico mi si avvia il programma e mi va a cercare le foto che io ho messo nella periferica che ho collegato!! Vorrei sapere se c’è la possibilità di disattivare questa opzione, così che io ogni volta non debba mettermi a chiudere il programma!!

E’ sufficiente disattivare l’opzione di apertura automatica della finestra di importazione.  Nella finestra “Generali” del menu “Preferenze” trovi la voce “Mostra finestra di dialogo di importazione quando viene rilevata una scheda di memoria”. Disattivando questa opzione eviti che Lightroom si apra all’inserimento di schede o supporti USB.

La licenza di lightroom

Il nostro lettore Elio scrive:

sto per passare da Windows a Mac, e mi chiedevo se devo acquistare una nuova licenza, o cosa.

Secondo i termini dell’accordo di licenza software, l’utente principale del computer su cui è installato Adobe Photoshop Lightroom 3 può installare una seconda copia del software a suo uso esclusivo su un computer portatile o un computer domestico, purché il software sul computer secondario non venga utilizzato contemporaneamente al software installato sul computer principale. Lightroom viene venduto come software multipiattaforma, ovvero può essere installato sia su Mac OS X che su Windows.

Nel tuo caso se stai passando da WIndows a Mac (e non utilizzerai più la copia su Windows)  puoi installare Lightroom su 2 mac purché non siano utilizzati simultaneamente. Oppure tenere una copia su Windows  e una su Mac, sempre non utilizzandole contemporaneamente.

Convertire in DNG (senza re-importare)

Il nostro lettore Gianluca scrive:

Ho iniziato ad adoperare LR 3.6 da poco, entusiasta di iniziare ho importato varie foto usando l’opzione COPIA invece di COPIA IN FORMATO DNG. Nel HD esterno di destinazione trovo tutta la libreria con le sottocartelle degli anni ecc.. ecc.. come le varie Raccolte nell’interfaccia di LR.Osso ora convertire il tutto, prima che inizio a modificare le foto, in formato DNG??
Devo usare qualche programma esterno come Adobe Converter?
Non è necessario re-importare i files per convertire gli stessi in formato DNG. Si può seguire la seguente procedura:
1. Selezionare le foto da convertire dalla libreria
2. Dal menu “Libreria” selezionare “Converti la foto in DNG”
Apparirà una finestra di dialogo con una serie di opzioni su come operare la conversione. E’ possibile scegliere il formato DNG nel quale convertire i files, se operare la conversione solo sui file RAW (saltando eventuali Jpeg) inoltre è possibile scegliere se mantenere i file RAW dopo la conversione.

RAW e impostazioni on-camera

Il nostro lettore Marco ha scritto :

Buongiorno perché quando scarico i RAW in bn il programma me li trasforma a colori?

Questo accade perché, quando si scatta in RAW, le impostazioni riguardanti i preset dell’immagine ( stili di ripresa o scatto in bianco e nero)  vangano salvati nel descrittore del file RAW e non coinvolgono l’immagine stessa.

L’immagine viene salvata come catturata dal sensore, gli stili vengono poi applicati al momento dell’apertura del file (o nel jpeg che si vede nella preview sulla macchina fotografica). Queste “impostazioni” vengono però lette solamente dai programmi forniti dalle relative case ( canon Digital Photo Professional, Nikon Capture NX).

Lightroom legge le informazioni standard del file RAW e non questi dati accessori per questo motivo all’importazione ci si trova a vedere lo scatto “reale” e non quello con il preset (o il picture style) scelto al momento dello scatto.

Se si scatta invece in JPEG gli stili vengono applicati direttamente all’immagine Jpeg e quindi sono parte integrante (e non modificabile) dell’immagine stessa. Infatti il Jpeg è pensato come formato pronto all’uso direttamente dopo lo scatto.

Dimensione delle immagini esportate

Il nostro lettore Mauro scrive:

ho scattato delle foto durante una compleanno di un amico. Le ho postprodotte con relativi crop delle immagini laddove necessario. Adesso dovrei consegnarle al mio amico che vorrebbe stamparle. In fase di esportazione delle immagini devo ridimensionare, devo dare delle dimensioni specifiche? e come mi devo muovere? ci sono delle procedure specifiche da seguire?

Le immagini possono essere ridimensionate durante la fase di esportazione. La scelta delle dimensioni delle foto esportate dipende dall’utilizzo che si deve fare dei files (stampa, visione su web , stampa a grandi dimensioni, postproduzione, etc).  Di norma se non ci sono richieste particolari si possono passare dei file di medie dimensioni che consentono una buona stampa fino al formato 20x30cm.

Un esempio può essere:  formato JPEG, qualità 100%, con opzione di ridimensionamento vincolata su “lato più lungo”  30 cm  a 300 dpi.

Se invece non si prevede la stampa ma solo la visione su web (o email)  un buon formato può essere:  formato JPEG, qualità 90%, opzione di ridimensionamento “lato più lungo” 750 pixel  a 72 dpi.

Modifica esterna in Photoshop

Il nostro lettore Graziano scrive:

Se selezione 1 o più foto esempio le panoramiche, clicco col tasto sinistro e vado su modifica in si apre il menù a tendina ma non ho nessuna opzione accesa inerente a photoshop. Se clicco Modifica/preferenze/modifica esterna in alto a sinistra trovo: modifica esterna in photoshop (non trovato), e non mi fa esportare anche se ho istallato sia Lr Ps. Invece sul portatile questa operazione funziona. Come potrei risolvere questo problema?

Lightroom è in grado di dialogare direttamente con Photoshop quando le versioni di ACR (Camera RAW) sono allineate. Se Photoshop ha una versione più vecchia di ACR e non è in grado di interpretare i RAW che stai cercando di aprire attraverso Lightroom l’utilizzo di alcune funzioni può essere limitato.

Penso che il tuo caso rientri in questo scenario, prova quindi a controllare la versione di ACR che hai installata in Photoshop che genera l’errore. Se così non fosse ti invitiamo a inviare maggiori dettagli a seguito di questo post, in modo da poter approfondire la cosa.

Lightroom e dischi esterni

Riceviamo dal nostro lettore Luca:

Mettiamo d’avere una libreria di 500 GB, non ho la possibilità di mantenere e aumentare detto catalogo sull’HD del portatile o del fisso. Quindi devo usufruire di un HD esterno, magari con fireware da 800, dato che di USB3 non se ne parla per il Mac. Per avere un catalogo veloce nelle modifiche e nelle visualizzazioni che cosa si può fare?
- Mettere tutto il catalogo delle foto con anche il file .lrcat sull’HD esterno o mettere solo il catalogo delle foto sull’HD e il file .lrcat sul portatile /fisso? Può essere una soluzione?

A livello professionale o da amatore avanzato ci si trova ad utilizzare più hardisk , solitamente esterni, sui quali risiedono i files delle foto. La scelta riguarda più che altro sull’organizzazione del catalogo.

Possiamo scegliere di utilizzare un unico catalogo sul quale sono gestiti tutti gli hardisk oppure creare un catalogo per ogni hardisk dove sarà incluso solo il contenuto dell’hardisk stesso. Vediamo i due scenari :

1) Più harddisk ed un unico catalogo (scelta comune)

Questa è solitamente la scelta più comune dove si ha un unico catalogo dal quale vengono gestiti più hardisk. Il primo punto di forza è dato dalla possibilità di spostare in maniera agile le fotografie da un hardisk da un altro e dal poter compiere ricerche che coinvolgono tutto il nostro archivio fotografico indipendentemente dagli harddisk. Un altro vantaggio è che le anteprime e i metadati sono disponibili anche per gli harddisk offline, quindi posso ricercare fotografie anche con hardisk scollegati (pensiamo ad un archivio su qualche decina di hardisk stoccati in un armadio) e collegarli solamente quando devo elaborare o esportare quelle particolari fotografie. Questa configurazione solitamente copre la maggiorparte di utenti e in particolare tutti i generi di fotografia che hanno un archiviazione “incrementale”. Con il termine “incrementale” intendo un attività fotografica i quali contenuti (le nuove foto) continuano ad aggiornare delle categorie o suddivisioni esistenti. Ad esempio un fotografo che copre determinati territori i quali contenuti non saranno divisi in base a progetti od date ma esclusivamente dall’appartenenza territoriale o geografica di uno scatto.

2) Più harddisk e più cataloghi 

Il secondo scenario è quello dove ogni harddisk oltre alle foto contiene anche il catalogo che indicizza il proprio contenuto. In questo modo ogni harddisk è indipendente, lo posso trasportare e lavorare al suo interno direttamente sul catalogo. Questa tipologia di lavoro ha alcuni svantaggi, come la difficoltà nello spostare fotografie da un harddisk/catalogo all’altro (si deve utilizzare “Esporta\Importa catalogo”) e l’impossibilità di compiere ricerche su tutto il nostro archivio in maniera globale. Questa tipologia si adatta solamente ad una tipologia di lavoro determinata da eventi o progetti che una volta conclusi difficilmente saranno aggiornati con l’aggiunta di foto. Un esempio sono i servizi di reportage, i servizi di matrimonio o di ritratto etc…

Prestazioni

Dopo questa breve discussione su due tipologie organizzative rispondo alla domanda relativa alle prestazioni. E’ bene tenere il catalogo sull’harddisk più performante. Se lavorate ad esempio con un portatile molto probabilmente avrete installato un harddisk da 5400 rpm,  su un hardisk esterno trovate solitamente harddisk da 3,5″ a 7200rpm. può essere conveniente quindi tenere il catalogo sul disco esterno ( soprattutto se avete un collegamento Firewire o USB3). Una seconda valutazione sta invece nella praticità. Se vi muovete spesso e volete avere un archivio consultabile offline allora vi conviene tenere il catalogo sul portatile in questo modo avrete sempre l’archivio con voi. In ogni caso con i processori di ultima generazione le prestazioni non sono problematiche e la differenza relativa alla posizione del catalogo non è poi così drastica.

Come poter però gestire una libreria con due mac? Portatile nei giorni lavorativi e fisso nei week?

In questo caso devi tenere la libreria nell’harddisk delle fotografie, in questo modo da un qualsiasi computer sul quale sia presente Lightroom puoi aprire il tuo catalogo e lavorare liberamente sull’harddisk collegato.

Calibrazione fotocamera, conviene?

Prima o poi chiunque abbia iniziato ad approfondire Lightroom o Adobe Camera Raw ha incontrato il “problema” della calibrazione (o resa) dei colori, spesso paragonando i risultati ottenuti con questi software rispetto a quello proprietario del produttore. In passato se ne è parlato anche in queste pagine, ad esempio in questo articolo.

Senza dilungarci ulteriormente sull’argomento – il web è pieno di articoli e in caso desideriate un approfondimento o alcuni link sul tema basta chiederlo nei commenti – passiamo a vedere come si comporta Lightroom con i colori calibrati, a confronto con il risultato dei profili Adobe Standard (quelli disponibili di serie con LR) o del software proprietario del costruttore (in questo caso Capture NX 2.3.0 essendo la fotocamera una Nikon D700).

Abbiamo realizzato uno scatto sotto luce incandescente e il raw ottenuto è stato poi convertito in tre modi diversi, come sopra descritto. Abbiamo incluso oggetti molto colorati (gentilmente concessi da un collaboratore d’eccezione….) e nella foto è visibile anche la color chart impiegata per la calibrazione. Il risultato è nell’immagine allegata di seguito e prima di esprimere un nostro parere, che potrebbe poi essere fuorviante, ci piacerebbe sentire il vostro: è così evidente la differenza? vale la pena investire tempo e denaro per la calibrazione? Come si è comportato Lightroom rispetto al software proprietario? Diteci la vostra!

Test Colori Calibrati

Lightroom e WordPress

Riceviamo dal nostro lettore Massimo:

Buongiorno, utilizzo lightroom 3.4 con molto piacere e soddisfazione, ora necessito di creare delle gallery per il web, piattaforma wordpress, secondo voi è possibile ? devo installare qualche plugin particolare ? sapete dove posso trovare tutorial o voi mi date una mano ?

Lightroom prevede la possibilità di essere integrato con dei plugin dedicati ad allargarne le potenzialità o a semplificare certi processi. Esiste qualcosa anche dedicato all’integrazione tra Lightroom e alcune piattaforme di pubblicazione, tra le quali anche il noto WordPress.

Un primo plugin è realizzato da Timothy Armes e si chiama LR/Blog, si può scaricare a partire da questa pagina. La versione di prova permette di caricare immagini fino a 300 pixel di lato lungo, con l’acquisto (circa 10 euro) è invece possibile caricare immagini senza questo limite.

In alternativa ci viene in aiuto il plugin Dossier de Presse creato da Luc Renambot, che potete invece scaricare qui. Come LR/Blog anche questo permette l’integrazione con la Media Library di WordPress o con la gallery NextGEN. In questo caso la distribuzione avviene gratuitamente ma lo sviluppatore accetta volentieri donazioni per il lavoro svolto (donationware).

Se qualche lettore usa i sopra citati plugin o ne conosce altri e desidera contribuire l’area commenti è a disposizione!

Dati EXIF e bilanciamento del bianco

Riceviamo dal nostro lettore Roberto:

Salve. Quando nel modulo libreria devo selezionare le foto che hanno tutte lo stesso bilanciamento del bianco sono in difficoltà (devo passare a Bridge) dato che nei dati exif non compare il valore del WB impostato dalla mia reflex. Come fare per avere sempre visibile questo dato? Grazie.

Confesso che non me ne ero mai accorto in tutto questo tempo ma in effetti è così: i dati EXIF visualizzati non includono la voce Bilanciamento del Bianco a differenza di quanto fa, ad esempio, Adobe Bridge.

Il valore del bilanciamento del bianco naturalmente è utilizzabile selezionando, nell’apposita casella di “Sviluppo Rapido” (modulo Libreria) o “Base” (modulo Sviluppo), l’opzione “Come Scattato”.

La mancanza penso abbia una logica per evitare confusione all’utente tra valori registrati nell’Exif e valori usati da LR. Se ad esempio l’Exif riporta “Nuvoloso” e la foto viene aperta in LR con l’opzione “Come Scattato” sopra citata mi aspetterei di non vedere alcun cambiamento se modificassi la selezione in “Nuvoloso”, cambiamenti che invece avverrebbero quasi sicuramente perché i parametri di “Nuvoloso” di Lightroom saranno differenti da quelli della propria fotocamera (ogni produttore e/o modello hanno parametri differenti).