Caricamento anteprime

Il nostro lettore Alessandro scrive:

mi chiamo Alessandro e vivo a Beinette, sono appassionato di fotografia e ho acquistato LR per gestire le mie 20000 foto che ormai ho in archivio,
sono abituato a lavorare su iphoto e ho già visto che il salto di qualità è notevole, ma avrei una domanda da porvi:
come mai le anteprime sono lente a caricarsi?
mi spiego meglio, quando visualizzo la griglia del catalogo, vedo tutte le miniature sgranate, per motivi di spazio ho spostato tutte le mie foto su un HD esterno e poi ho importato da lì per creare il catalogo. è la scelta giusta?

La prima volta che si visita una cartella Lightroom può richiedere del tempo per visualizzare le anteprime. Durante il processo di importazione è possibile selezionare il tipo di anteprima da generare. Questa scelta influenzerà i tempi di visualizzazione delle anteprime sia nel modulo libreria che in quello di sviluppo ecco le opzioni possibili:

Minime Permette di visualizzare le immagini immediatamente, usando le anteprime di dimensioni ridotte incorporate nelle foto. Le anteprime di dimensioni standard vengono eventualmente elaborate da Lightroom in base alle necessità.

Incorporate e collaterali Permette di visualizzare le anteprime più grandi possibili disponibili dalla fotocamera. Questa opzione potrebbe richiedere più tempo rispetto alle anteprime Minime; tuttavia, risulta più rapida rispetto al rendering di un’anteprima di dimensioni standard.

Standard Permette di visualizzare le anteprime mentre Lightroom le elabora. Le anteprime di dimensioni standard usano lo spazio colore RGB ProPhoto e rappresentano ciò che è visibile al livello di zoom Adatta della vista Lentino. Potete specificare le dimensioni dell’anteprima Standard nella finestra di dialogo Impostazioni catalogo. Consultate Impostare la cache di anteprima.

1:1 Permette di visualizzare le anteprime al 100% dei pixel effettivi, come nel modulo Sviluppo.

Per quanto riguarda il fatto di mantenere catalogo e libreria su un harddisk esterno è una buona scelta. Molti professionisti scelgono questa strada per semplificare i backup e la trasportabilità: è infatti sufficiente avere copie aggiornati degli hardisk di lavoro per preservare il lavoro in caso di danni fisici o errori di  cancellazione. Con il crescere della libreria è consigliato mantenere comunque un catalogo su uno degli harddisk e utilizzare i successivi come “spazio” per le foto pilotati tutti dal primo catalogo.

Per ottenere buone prestazioni è consigliato utilizzare harddisk esterni con collegamento Firewire, USB3 o Thunderbolt.

 

Importare un archivio esistente

Il nostro lettore Claudio scrive:

Vorrei sapere se è possibile importare (Aggiungi) tutto il mio HD fotografico composto da cartelle e sottocartelle diviso per anni, uscite e formati elaborati all’interno di LR MANTENENDO però le divisioni e sottodivisioni (cartelle) fatte da me sul mio pc.Vorrei anche sapere se vi è un sistema nel quale le suddette cartelle risultino aggiornate in LR se io modificassi dal mio pc qualche file.

Quello che chiedi è possibile, ed è anche uno dei punti di forza di Lightroom rispetto ad altri software DAM (digital asset management). A mio avviso è infatti importante che questi software non vadano a stravolgere la struttura di archiviazione definita da un utente perché in futuro è sempre possibile che sia necessario passare ad un nuovo software.

Se hai una tua struttura già suddivisa in sottocartelle puoi eseguire un importazione in Lightroom selezionando l’opzione “Importa” invece di “Copia” nella finestra di dialogo di importazione. In questo modo la tua struttura dell’archivio risulterà disponibile in lightroom ma i file continueranno a risiedere nella loro posizione originale.

Per quanto riguarda invece modifiche con programmi esterni ad una struttura (o files) importata in lightroom sorge una problematica di “riconoscimento delle modifiche” da parte di Lightroom. Operando tramite un catalogo lightroom non è in grado di “accorgersi” delle modifiche effettuate da altri programmi anche se esiste una funzione che permette di effettuare un controllo sulle cartelle ed allineare le differenze tra files e informazioni del catalogo.

Per effettuare questa operazione:

1. clicca con il destro del mouse su una cartella (o la cartella radice se vuoi controllare un intero ramo) da controllare

2. seleziona dal menu “Sincronizza cartella”

3. Nella finestra di dialogo che appare seleziona le voci “Importa nuove foto” e “rimuovi foto mancanti dal catalogo”. Ti consiglio di mantenere disattivate le opzioni “Mostra finestra di dialogo prima dell’importazione”. La voce “Ricerca aggiornamenti metadati” può essere attivata se si lavora con software esterni che vanno a modificare o generare metadati sulle fotografie in archivio, in alternativa si può mantenere disattivata.

Lightroom e dischi esterni

Riceviamo dal nostro lettore Luca:

Mettiamo d’avere una libreria di 500 GB, non ho la possibilità di mantenere e aumentare detto catalogo sull’HD del portatile o del fisso. Quindi devo usufruire di un HD esterno, magari con fireware da 800, dato che di USB3 non se ne parla per il Mac. Per avere un catalogo veloce nelle modifiche e nelle visualizzazioni che cosa si può fare?
- Mettere tutto il catalogo delle foto con anche il file .lrcat sull’HD esterno o mettere solo il catalogo delle foto sull’HD e il file .lrcat sul portatile /fisso? Può essere una soluzione?

A livello professionale o da amatore avanzato ci si trova ad utilizzare più hardisk , solitamente esterni, sui quali risiedono i files delle foto. La scelta riguarda più che altro sull’organizzazione del catalogo.

Possiamo scegliere di utilizzare un unico catalogo sul quale sono gestiti tutti gli hardisk oppure creare un catalogo per ogni hardisk dove sarà incluso solo il contenuto dell’hardisk stesso. Vediamo i due scenari :

1) Più harddisk ed un unico catalogo (scelta comune)

Questa è solitamente la scelta più comune dove si ha un unico catalogo dal quale vengono gestiti più hardisk. Il primo punto di forza è dato dalla possibilità di spostare in maniera agile le fotografie da un hardisk da un altro e dal poter compiere ricerche che coinvolgono tutto il nostro archivio fotografico indipendentemente dagli harddisk. Un altro vantaggio è che le anteprime e i metadati sono disponibili anche per gli harddisk offline, quindi posso ricercare fotografie anche con hardisk scollegati (pensiamo ad un archivio su qualche decina di hardisk stoccati in un armadio) e collegarli solamente quando devo elaborare o esportare quelle particolari fotografie. Questa configurazione solitamente copre la maggiorparte di utenti e in particolare tutti i generi di fotografia che hanno un archiviazione “incrementale”. Con il termine “incrementale” intendo un attività fotografica i quali contenuti (le nuove foto) continuano ad aggiornare delle categorie o suddivisioni esistenti. Ad esempio un fotografo che copre determinati territori i quali contenuti non saranno divisi in base a progetti od date ma esclusivamente dall’appartenenza territoriale o geografica di uno scatto.

2) Più harddisk e più cataloghi 

Il secondo scenario è quello dove ogni harddisk oltre alle foto contiene anche il catalogo che indicizza il proprio contenuto. In questo modo ogni harddisk è indipendente, lo posso trasportare e lavorare al suo interno direttamente sul catalogo. Questa tipologia di lavoro ha alcuni svantaggi, come la difficoltà nello spostare fotografie da un harddisk/catalogo all’altro (si deve utilizzare “Esporta\Importa catalogo”) e l’impossibilità di compiere ricerche su tutto il nostro archivio in maniera globale. Questa tipologia si adatta solamente ad una tipologia di lavoro determinata da eventi o progetti che una volta conclusi difficilmente saranno aggiornati con l’aggiunta di foto. Un esempio sono i servizi di reportage, i servizi di matrimonio o di ritratto etc…

Prestazioni

Dopo questa breve discussione su due tipologie organizzative rispondo alla domanda relativa alle prestazioni. E’ bene tenere il catalogo sull’harddisk più performante. Se lavorate ad esempio con un portatile molto probabilmente avrete installato un harddisk da 5400 rpm,  su un hardisk esterno trovate solitamente harddisk da 3,5″ a 7200rpm. può essere conveniente quindi tenere il catalogo sul disco esterno ( soprattutto se avete un collegamento Firewire o USB3). Una seconda valutazione sta invece nella praticità. Se vi muovete spesso e volete avere un archivio consultabile offline allora vi conviene tenere il catalogo sul portatile in questo modo avrete sempre l’archivio con voi. In ogni caso con i processori di ultima generazione le prestazioni non sono problematiche e la differenza relativa alla posizione del catalogo non è poi così drastica.

Come poter però gestire una libreria con due mac? Portatile nei giorni lavorativi e fisso nei week?

In questo caso devi tenere la libreria nell’harddisk delle fotografie, in questo modo da un qualsiasi computer sul quale sia presente Lightroom puoi aprire il tuo catalogo e lavorare liberamente sull’harddisk collegato.